Il Pulcino d’Oro corre veloce verso l’edizione Internazionale di giugno in Trentino. Accelera e cresce con ben venti tappe di avvicinamento, sei delle quali andate già in archivio. La manifestazione, in queste ultime edizioni, non è più soltanto un torneo. È un riferimento riconoscibile nel calcio giovanile internazionale, capace di coniugare qualità tecnica, organizzazione e visione. Il successo della prima edizione in Germania a casa del RB Lipsia, squadra del massimo campionato tedesco – oltre alle fasi in Portogallo dal Benfica (alla seconda edizione), in Campania, Puglia – ha segnato un passaggio chiave, confermando la dimensione europea e nazionale della manifestazione. Un risultato netto, che rafforza un percorso costruito nel tempo e oggi sempre più solido.

In Italia, le fasi regionali nella città di Roma (a metà maggio ci sarà anche la fase regionale Lazio) e dell’Umbria, a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, nell’ultimo weekend hanno restituito un’immagine chiara. Il livello si alza maggiormente e il gioco evolve. Quaranta squadre coinvolte in due giorni, da sabato 28 a domenica 29 marzo, centinaia di giovani atleti Under 11 e un denominatore comune evidente — intensità e un livello tecnico crescente.
A Roma, nella cornice della Nuova Tor Tre Teste, il torneo ha espresso ritmo e organizzazione. L’Accademia Calcio Roma ha conquistato il Pulcino d’Oro davanti a Delfino Academy e ai padroni di casa. Trastevere si è imposta nel Pulcino d’Argento, RTS Queens nel Bronzo e Ottavia Pulcino Gialloblù. Un contesto competitivo di alto profilo, in cui ogni partita ha avuto struttura, identità e contenuti tecnici rilevanti.

In Umbria, a Castiglione del Lago, il copione non cambia. Intensità, correttezza e partite aperte fino all’ultimo. Il Foligno si aggiudica il Pulcino d’Oro al termine di un girone serrato, deciso dagli scontri diretti con San Sisto. Dietro, un gruppo compatto e competitivo conferma la qualità del torneo. Nuova Fulginium (Pulcino d’Argento), Chiusi (Pulcino di Bronzo) e Castiglione del Lago (Pulcino Gialloblù) si distinguono nelle rispettive categorie, in un contesto dove il risultato è sempre espressione del gioco.

Il Pulcino d’Oro continua il proprio percorso con nuove tappe internazionali nel mese di aprile, tra Inghilterra e Olanda, e con un calendario nazionale che si amplia. L’appuntamento centrale resta il Torneo Internazionale di Levico Terme, in programma dall’11 al 14 giugno. Nel cuore della Valsugana, il torneo riunirà alcune delle migliori realtà del calcio giovanile come Juventus, Inter, Como, Atalanta, Barcellona, Benfica, PSV e tanto altro in un contesto che unisce sempre più competitività e identità.

Il Villaggio del Pulcino d’Oro
Parallelamente al torneo, il Villaggio del Pulcino d’Oro si sviluppa come uno spazio attivo e riconoscibile della manifestazione. Non un contorno, ma un’estensione coerente del progetto, pensato per coinvolgere famiglie, bambini e pubblico anche oltre il campo da gioco. Un ecosistema di attività sportive, momenti di intrattenimento e iniziative educative che accompagneranno l’intero weekend a Levico Terme.
Tra i primi protagonisti annunciati, Davide Pisani — campione mondiale di Calcio Freestyle — porterà al Villaggio una dimensione tecnica e spettacolare, affiancato da Freestyling Team Italia, il suo team attualmente campione italiano di Calcio Freestyle e di Street Soccer, due discipline che rappresentano l’essenza più spettacolare e creativa del calcio: l’arte del palleggio acrobatico e l’arte del dribbling 1 vs 1. Un linguaggio diverso, ma perfettamente integrato con lo spirito del Pulcino d’Oro. Controllo, creatività, qualità del gesto, partecipazione. Il Villaggio sarà uno spazio da vivere in prima persona, non solo assistere, ma provare, mettersi in gioco, partecipare. Sarà aperto anche al pubblico del territorio, diventando uno spazio accessibile e inclusivo per tutta la comunità.
Nei prossimi mesi verranno svelati nuovi contenuti, attività e protagonisti, in un percorso di avvicinamento che porterà il Villaggio del Pulcino a diventare sempre più parte centrale dell’esperienza dell’evento.