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Tambosi 1
Edizione 2026 21 Maggio 2026

Il progetto Inclusione cresce con un nuovo murales per raccontare la diversità

Nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Economico Tambosi di Trento è stato presentato ufficialmente il nuovo murales Bes(t) Players, progetto simbolo del percorso inclusivo del Pulcino d’Oro 2026. Da giovedì 11 a domenica 14 giugno, il Torneo Internazionale porterà in Valsugana 88 squadre provenienti da tutto il mondo, con Levico Terme cuore pulsante della manifestazione. E proprio nel segno dell’inclusione, per il secondo anno consecutivo, prende forma il Progetto Inclusione del Pulcino d’Oro attraverso un murales speciale realizzato dagli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), insieme ai loro compagni dell’ITE Tambosi.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, l’iniziativa si rinnova e si consolida, confermando come arte, scuola e sport possano diventare strumenti concreti di integrazione, crescita condivisa e partecipazione. L’opera è stata curata dal writer trentino Mattia Schmidt – DDA (Deficit dell’Attenzione) e ruota attorno a un messaggio potente. La diversità come valore positivo.

Il murales raffigura un bambino che, attraverso un megafono, urla la parola “DIVERSITY”, volutamente trasformata in “DIVERTITY”. Un messaggio che ricorda che essere diversi significa anche bellezza e scoperta. Nell’immagine finale i bambini si abbracciano attorno a un pallone, simbolo universale di unione e condivisione.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Pulcino d’Oro e ITE Tambosi e ha coinvolto studenti, docenti, educatori e insegnanti. Dimostrazione che l’Inclusione non è un concetto astratto, ma un percorso quotidiano costruito attraverso ascolto, relazioni e partecipazione attiva.

Tambosi

Ad aprire gli interventi è stato il vicepresidente dell’Istituto Tambosi, Biagio Orlando: «Diversità, “Divertity”: una dicitura che mi piace molto. Tutti danno il loro contributo. Conoscersi e confrontarsi proprio nella diversità è fondamentale. Lo sport è il veicolo ideale per mettere in discussione valori e principi in maniera costruttiva».

Giulia Casonato, Assessora del Comune di Trento con delega alle politiche sociali, casa e partecipazione, ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa: «I ragazzi sono protagonisti nella nostra città, nella scuola e nello sport. Questo progetto rappresenta una vera dichiarazione di intenti. L’inclusione non è un traguardo definitivo, ma qualcosa che va perseguito ogni giorno. Un grande grazie al Tambosi e al Pulcino d’Oro per questa sensibilità e per un evento internazionale così vicino ai valori della comunità».

Per la Provincia Autonoma di Trento è intervenuta la Dirigente del Servizio Istruzione Sandra Cainelli: «È un piacere vedere esperienze come questa. Ci sono due aspetti fondamentali. La possibilità per i ragazzi di mettersi in gioco concretamente e la capacità di questi progetti di aiutare a guardare al futuro. Il Pulcino d’Oro, insieme all’alternanza scuola-lavoro, rappresenta un’esperienza dal valore enorme. Questo progetto è l’esempio pratico di come l’inclusione possa diventare normalità e non restare soltanto una parola scritta sulla carta». La professoressa Nunzia Pitocchi, referente Area BES dell’Istituto Tambosi, ha evidenziato il lavoro quotidiano della scuola: «L’inclusione non è soltanto un progetto, ma un principio che accompagna il nostro modo di fare scuola. Costruiamo percorsi personalizzati ogni giorno e lavorare insieme è la nostra forza. Questo murales contiene tutti i colori e la bellezza di ciò che siamo. Il Pulcino d’Oro è riuscito a farci trasmettere tutto ciò. Quando scuola e territorio collaborano davvero, l’inclusione diventa realtà».

Grande emozione nelle parole di Sandro Beretta, presidente del comitato organizzatore del Pulcino d’Oro: «Ero qui un anno fa per presentare il primo murales e questa collaborazione con il Tambosi mi è rimasta nel cuore. Anche perché da ragazzo ne ero studente. Il Pulcino d’Oro è il frutto del lavoro di tutti. Questa esperienza può diventare anche il futuro professionale di qualche ragazzo presente oggi qui. Costruiamo insieme, anno dopo anno, un Pulcino d’Oro sempre migliore. Lo spettacolo della diversità».

La professoressa Isabella Iandarino, referente del Corso Turismo dell’Istituto Tambosi, ha posto l’attenzione sul valore formativo del progetto: «Inclusione e alternanza scuola-lavoro si intrecciano in un percorso concreto che coinvolge l’intera scuola e dura tutto l’anno. I ragazzi hanno l’opportunità di confrontarsi con un team come quello del Pulcino d’Oro di altissimo profilo. Dal marketing alla comunicazione, ricevendo una formazione completa e un’esperienza reale di collaborazione professionale».

Camilla Chiusole, educatrice e referente del Progetto Scuole del Pulcino d’Oro, ha sottolineato il significato profondo del murales: «La diversità è una parola semplice ma potentissima. È proprio perché siamo diversi che siamo unici. I ragazzi BES, le educatrici e i compagni di classe hanno vissuto un momento speciale collaborando insieme. Questo progetto dura tutto l’anno e crea legami autentici. Lo sport unisce».

Conferenza stampa Tambosi e Pulcino dOro 1

Il Progetto Inclusione rappresenta ormai una delle colonne portanti del Pulcino d’Oro. Fin dalla prima edizione, gli studenti delle scuole trentine partecipano attivamente al torneo attraverso percorsi legati all’alternanza scuola-lavoro. Per l’edizione 2026 sono stati coinvolti 18 istituti scolastici, ognuno con progettualità specifiche. Anche quest’anno, un gruppo significativo di studenti BES sarà protagonista a Levico Terme, affiancando lo staff organizzativo e vivendo da vicino l’esperienza internazionale del torneo.

Il murales “DIVERTITY” sarà inaugurato ufficialmente nei giorni dell’evento e troverà spazio proprio a Levico Terme.

Conferenza stampa Tambosi e Pulcino dOro 3

Il sindaco di Levico Terme Gianni Beretta ha espresso grande soddisfazione: «Il Pulcino d’Oro è nato con valori importanti e non si è mai accontentato. Anche i ragazzi devono essere ambiziosi, sognare e puntare sempre al massimo. Per Levico Terme ospitare questo murales è motivo di orgoglio. All’interno dello stadio ci saranno due opere che rappresentano un enorme lavoro e grandi valori per tutta la comunità».

A chiudere la conferenza è stata la testimonianza di Andrea Dorsi, studente di quarta e portavoce degli studenti coinvolti: «È il secondo anno che partecipo al Progetto Inclusione e anche all’evento del Pulcino d’Oro. Mi sono divertito tantissimo e non vedo l’ora di rifarlo. Con questo murales abbiamo voluto dire che essere diversi ci rende unici. Mattia, (il writer, ndr) è stato gentilissimo con noi, anche quando sbagliavamo».

DIVERTITY” non è soltanto un murales. È il simbolo di una comunità che cresce insieme, che valorizza ogni persona. Il Pulcino d’Oro 2026 rinnova così il proprio impegno. Mettere al centro i bambini, le loro storie, i loro talenti e la loro unicità.