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Edizione 2026 27 Luglio 2026

Il cuore del pulcino d’oro: un sogno vissuto sul campo dall’11 al 14 giugno

Quando si parla di Pulcino d’Oro si pensa subito ai grandi club europei come Barcellona, Atletico Madrid, Benfica, Sporting Lisbona, PSV Eindhoven, Leeds United e RB Lipsia, ma anche a prestigiose società italiane come Juventus, Inter, Milan, Roma, Atalanta, Fiorentina, Lazio, Parma e Como. Senza dimenticare le grandi realtà sudamericane come River Plate, Fluminense e Palmeiras.

Ma il valore del Torneo Internazionale Pulcino d’Oro non è solo per le “big” d’Europa e del mondo ma è dovuto soprattutto alle società dilettantistiche, squadre che hanno conquistato la partecipazione, quasi in ogni caso, attraverso i tornei di qualificazione, vivendo un percorso fatto di impegno e passione.

Tornei di qualificazione che si sono svolti in lungo e largo per l’Italia, da marzo in poi, ma non solo. Portogallo, Germania, Inghilterra e Olanda si sono aggiunte alla lunga lista delle destinazioni del Pulcino d’Oro 2026.

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Ben 18 le tappe di avvicinamento alla Fase Finale del Pulcino d’Oro, che hanno visto società dilettantistiche sfidarsi per un posto nelle magnifiche 64 formazioni che si sono contese l’undicesima edizione di uno dei tornei più importanti e conosciuti della categoria. 

Dall’11 al 14 giugno, a Levico Terme, questi bambini hanno avuto la possibilità di condividere il campo con realtà di altissimo livello, senza distinzione tra professionisti e dilettanti.

Tappe organizzate perfettamente dalle nostre società partner in Italia: Levante Azzurro (Puglia), Real Sito (Campania), Nuova Tor Tre Teste (Lazio), Castiglione del Lago (Umbria), Franco Selvaggi (Basilicata), Junior Jesina – Scuola Calcio Roberto Mancini (Marche), Vivi Don Bosco (Sicilia), Villa Cortese (Lombardia), Bovolone (Veneto/Veneto GIRLS), Conca Academy (Emilia Romagna), Cavolano (Friuli-Venezia Giulia) e Lavis (Trentino). Per quanto riguarda le tappe all’estero sono state organizzate da Top Team di livello come RB Lipsia (Germania), Benfica (Portogallo), Leeds United (Inghilterra) e PSV Eindhoven (Olanda).

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Ma non solo squadre italiane. Anche dall’estero si sono volute iscrivere squadre dilettanti. A cominciare dal Gentofte Fodbold, società non professionistica danese, grandissima sorpresa del Torneo che ha saputo esprimere un calcio davvero brillante spaventando anche le “big”.

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Tante altre società rinomate del mondo dei dilettanti hanno preso parte al torneo come la Liventina, fucina di talenti – come il romanista Bryan Cristante, campione d’Europa con la nazionale italiana nel 2021 e il milanista Filippo Terracciano, giovane promessa del club rossonero; il Montebelluna – che ha sorpreso tutti trionfando nel girone gialloblu del Pulcino d’Oro mettendosi alle spalle gli inglesi del Leicester, formazione storica per il magico trionfo in Premier League nel 2015 – o anche la Voluntas Brescia, realtà lombarda, conosciuta per aver formato i fratelli Esposito (Salvatore, punto fermo dello Sampdoria, Sebastiano, attaccante con oltre 50 presenze in serie A e Pio, giovane promessa dell’Inter e della nazionale italiana).

Menzione doverosa anche per le quattro società che hanno trionfato nei Pulcini Arcobaleno: San Luigi Trieste (Friuli), Giovani Fucecchio (Toscana), MolvenoSpor (Trentino) e Voran Leifers (Alto Adige). 

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La Benacense ha firmato un torneo straordinario, affiancata dalle ottime prestazioni di Real Sito e Trento, protagoniste assolute fino alle battute finali della domenica mattina nella corsa ai vertici del Pulcino d’Oro. Nel Pulcino d’Argento, la formazione gardesana — già vincitrice della tappa trentina a Lavis — ha messo in mostra grande qualità arrivando a giocarsi un posto nelle prime quattro di questo particolare raggruppamento. Altrettanto brillanti i campani del Real Sito, società partner del torneo in Campania. Dal canto suo, il Trento ha impreziosito il proprio percorso con uno storico e prestigioso successo contro il Barcellona, cedendo il passo solo la domenica mattina nel competitivo girone con Fluminense, Roma e lo stesso Real Sito.

La corsa per il Pulcino di Bronzo ha visto Ancona e Treviso contendersi un posto tra le magnifiche quattro del girone finale insieme a Leeds e Benfica. Applausi a scena aperta per l’ACR Football Club— vincitrice della fase regionale a Roma — capace di conquistare con merito un posto tra le prime quattro del tabellone di Bronzo, in un lotto di livello che ha visto tra le migliori otto anche l’Universal Solaro (affermatasi nella tappa lombarda) e il Barcellona.

Nel Pulcino Gialloblù, grande risalto per il Villafranca Veronese, capace di spingersi fino alle prime quattro posizioni, e per le ottime prove di Vigor Senigallia e Foligno. Un plauso finale va anche alle rappresentanti del Sud e del Nord-Est. La Franco Selvaggi dalla Basilicata, il Levante Azzurro dalla Puglia e le Dolomiti Bellunesi.

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Il Pulcino d’Oro rappresenta quindi molto più di una semplice competizione sportiva. Per le società dilettantistiche è un’opportunità di crescita, che va ben oltre il risultato ottenuto sul campo. Affrontare top team provenienti da tutta Italia e dall’estero permette ai giovani calciatori di confrontarsi con nuovi stili di gioco e culture calcistiche diverse, trasformando ogni partita in un’occasione di apprendimento. Allo stesso tempo, il torneo promuove quei valori che da sempre ne costituiscono l’identità come il Fair Play, il rispetto dell’avversario, l’inclusione e l’amicizia pura, che solo il calcio sa regalare. Valori che accompagnano ogni momento della manifestazione e che contribuiscono a rendere l’esperienza indimenticabile per tutti i piccoli calciatori.

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