Il Pulcino d’Oro conferma come il calcio giovanile non è solo una questione di tecnica, ma un insieme di culture in movimento. L’evento trentino presieduto da Sandro Beretta continua ad espandere i propri orizzonti oltre i confini nazionali, confermandosi come un appuntamento che va ben oltre la dimensione del torneo per abbracciare un respiro autenticamente europeo. Dopo i Tornei giocati in Portogallo a metà febbraio e in Germania a marzo, il Pulcino d’Oro si è confermato un vero e proprio laboratorio calcistico.
Un confronto tra culture sportive diverse che genera valore, coniugando altissima qualità tecnica con un’organizzazione impeccabile. In questo fine settimana, sabato 11 e domenica 12 aprile, la manifestazione ha vissuto due tappe dal fortissimo respiro internazionale, portando il suo format in nazioni dalla profonda e radicata tradizione calcistica, Inghilterra e Olanda.

In Inghilterra il Leicester conquista il Pulcino d’Oro.
Sabato 11 aprile, i campi del prestigioso Leeds United, squadra di Premier League, massimo campionato inglese, hanno ospitato la sesta edizione della tappa inglese.
In un contesto come sempre permeato da un’enorme cultura sportiva. Le giovani promesse si sono sfidate in un evento che ha visto la partecipazione di rinomate accademie della Premier League e non solo, con squadre dal massimo campionato scozzese come lo storico Celtic Glasgow o irlandese come Shamrock Rovers. A sollevare l’ambito Pulcino d’Oro è stato il Leicester – club che evoca ricordi leggendari legati alla vittoria della Premier League sotto la guida di Claudio Ranieri – una delle più grandi imprese della storia dello sport moderno. Le Foxes hanno preceduto il Manchester United, che ha conquistato il Pulcino d’Argento.
Il fascino d’oltremanica si è completato con il successo degli irlandesi dello Shamrock Rovers (Pulcino di Bronzo) davanti agli scozzesi del Celtic Glasgow (Pulcino Gialloblù). Hanno impreziosito la kermesse anche Aston Villa, Leeds United, Sunderland e TNS.

In Olanda sorprendente vittoria dei belgi del KAA Gent.
Domenica 12 aprile è stata la volta dell’Olanda, che ha celebrato la terza edizione del Pulcino d’Oro presso il campus del PSV Eindhoven, storico club del calcio mondiale, vincitore in passato della Coppa dei Campioni e fresco trionfatore dell’ultima Eredivisie. Il PSV, vanta un legame speciale con la manifestazione, avendo conquistato la Fase Internazionale del Pulcino d’Oro a Levico nel 2022. In questo incrocio tra scuole d’eccellenza (olandese, tedesca e belga), a dominare la scena è stata la scuola fiamminga.
Il Pulcino d’Oro è stato conquistato dal KAA Gent, fucina di talenti. Il girone finale ha parlato interamente belga, con il Royal Antwerp (Anversa) vincitore del Pulcino d’Argento, davanti a Eupen e Standard Liegi. I padroni di casa del PSV hanno alzato al cielo il Pulcino di Bronzo, mentre il Pulcino Gialloblù è andato all’Anderlecht, in un quadro completato dai tedeschi del Borussia Mönchengladbach e Bayer Leverkusen.

Il doppio volo tra Inghilterra e Olanda è il simbolo dell’internazionalità di un evento che ha già riscosso enormi successi in Germania (una novità) e Portogallo.
Unendosi alle consolidate tappe italiane in Campania, Puglia, Umbria e nella città di Roma. Il viaggio, però, continua. Dal prossimo fine settimana il torneo farà ritorno in Italia per tre appuntamenti regionali. Domenica 19 aprile a Matera (Basilicata), ospiti della società Franco Selvaggi, sabato 25 e domenica 26 aprile nel Lazio, a Latina e domenica 26 aprile nelle Marche.

Tutte queste tappe sono il preludio all’atto conclusivo internazionale, in programma da giovedì 11 a domenica 14 giugno in Trentino, con cuore pulsante a Levico Terme e in Valsugana.
Saranno presenti ben 88 società sportive (comprese 24 formazioni del Pulcino d’Oro Girls). Un parterre de rois che vedrà i giovani team confrontarsi con i top team mondiali come Barcellona, Benfica, RB Lipsia, Leeds United, PSV Eindhoven, Inter, Juventus, Atalanta, Roma e Como, solo per citarne alcuni.